Un capitale,
un mese alla volta.
Il piano di accumulo è il modo più semplice per iniziare a investire: una cifra che decidi tu, ogni mese, con costanza. Senza grandi somme di partenza e senza dover indovinare il momento giusto.
Non serve un grande capitale. Serve iniziare.
La maggior parte delle persone rimanda gli investimenti aspettando di avere “abbastanza” soldi da parte, o il momento giusto per entrare sui mercati. Il piano di accumulo ribalta questa logica: parti con quello che riesci a mettere da parte ogni mese, anche poche centinaia di euro, e lasci che il tempo faccia il resto. Mese dopo mese le quote si sommano, il capitale cresce grazie ai versamenti e alla crescita dei mercati, e tu non devi più chiederti se è il momento giusto: lo hai già deciso una volta per tutte.
Semplice come un abbonamento.
Il piano di accumulo, o PAC, funziona così: scegli una cifra, scegli lo strumento, e ogni mese quella cifra compra quote. Tutto qui.
Una cifra che decidi tu
Si parte anche da poche centinaia di euro al mese. La rata la scegli in base a quello che riesci a mettere da parte con serenità, e nel tempo la puoi aumentare, ridurre o mettere in pausa. È il tuo piano, si adatta alla tua vita.
Ogni mese, con regolarità
La rata viene investita ogni mese, sempre. Non devi seguire i mercati né decidere quando comprare: lo hai deciso una volta sola, all’inizio, e da lì in poi il piano va avanti con costanza mentre tu pensi al resto.
Su tutto il mercato mondiale
Ogni rata compra quote di strumenti diversificati, ETF o fondi indicizzati, che contengono al loro interno centinaia o migliaia di titoli. Con un solo strumento investi su un intero mercato, senza il rischio della singola azienda.
Nessun vincolo, nessuna penale
Il piano è pensato per il lungo periodo, ma non è un prodotto vincolato: i soldi restano sempre tuoi e disponibili. Puoi sospendere, aumentare o chiudere quando vuoi, e se disinvesti i soldi tornano sul conto in pochi giorni.
Tre motivi, nessuno dei quali è indovinare il mercato.
Il piano di accumulo non serve a guadagnare di più di chi investe tutto in una volta. Serve a farti investire davvero, con costanza, e a trasformare le oscillazioni dei mercati in un vantaggio.
La disciplina
Il valore principale del PAC non è il rendimento, è la disciplina. Investi ogni mese, senza dover decidere ogni volta. E quando i mercati scendono e verrebbe voglia di aspettare, il piano continua a comprare al posto tuo.
Il prezzo medio
Con la stessa rata, quando i prezzi sono bassi compri più quote e quando sono alti ne compri meno. Il tuo prezzo medio di acquisto si abbassa da solo, e i ribassi di mercato diventano un alleato invece che un problema.
Il tempo
Nel lungo periodo conta molto più quanto tempo resti investito che il giorno in cui entri. I rendimenti si sommano ai rendimenti, è il famoso interesse composto, e più anni hai davanti più questo effetto pesa.
Il prezzo medio, con un esempio
Immagina di versare 200 euro al mese in uno strumento il cui prezzo prima scende e poi risale. A febbraio, con il prezzo in calo, la stessa rata compra più quote. Alla fine hai speso 600 euro per 61 quote: il tuo prezzo medio è di 9,84 euro, più basso della media dei prezzi, che sarebbe 10,17.
Per questo non esiste un momento sbagliato per iniziare. Se parti quando i mercati sono alti, le rate successive compreranno più in basso e compenseranno. Se parti quando sono bassi, tanto meglio. Il punto non è azzeccare il momento, è partire.
| Mese | Rata | Prezzo quota | Quote |
|---|---|---|---|
| Gennaio | 200 € | 10,00 € | 20 |
| Febbraio | 200 € | 8,00 € | 25 |
| Marzo | 200 € | 12,50 € | 16 |
| Totale | 600 € | media 10,17 € | 61 |
Cosa fanno 200 euro al mese.
Una simulazione con un rendimento medio del 6% annuo, in linea con quello che ci si può aspettare nel lungo periodo da un piano bilanciato. È una stima, non una promessa: i mercati non crescono in linea retta.
A 30 anni, con 72.000 euro versati, il valore stimato supera i 200.000 euro: oltre la metà è rendimento. Nei primi anni il grosso del capitale lo fanno i tuoi versamenti, dai venti anni in poi è l’interesse composto a fare la differenza. Per questo il momento migliore per iniziare era ieri, e il secondo migliore è oggi.
Un obiettivo, un piano.
Il piano di accumulo dà il meglio quando ha uno scopo e un orizzonte. Questi sono quelli per cui lo costruisco più spesso con i miei clienti.
Il primo capitale
Per chi sta iniziando a costruire il proprio patrimonio e non ha ancora una somma importante da investire. È la fase in cui ogni euro messo al lavoro oggi vale più di un euro messo tra un anno, perché ha più tempo davanti.
La casa, o un progetto grande
Un anticipo per la casa, una ristrutturazione, un’attività da avviare. Con un obiettivo e una data si sceglie la rata giusta, e più l’obiettivo è lontano più il piano può permettersi di essere azionario.
I figli
Un capitale che li aspetta quando saranno grandi, per l’università o per partire con il piede giusto. Si intesta al genitore su un dossier dedicato, così resta separato e ordinato, e con quindici o vent’anni davanti il tempo lavora tutto per loro.
Il futuro, oltre la pensione
Un capitale libero da affiancare alla previdenza, senza i vincoli del fondo pensione. Le due cose non si escludono, anzi: spesso i miei clienti le fanno entrambe, con scopi diversi.
Costruito su di te, gestito da me.
Il meccanismo è semplice, ma le scelte che contano sono tre: su cosa investire, con quale profilo di rischio e a quali costi. Su queste ci lavoro io, tu devi solo far arrivare la rata.
Sul tuo profilo
Prima di partire guardo la tua situazione, il tuo orizzonte e la tua tolleranza alle oscillazioni, e da lì costruisco il piano: più prudente se l’obiettivo è vicino, più azionario se hai dieci o più anni davanti. Non esiste un PAC standard, esiste il tuo.
Strumenti efficienti
Solo ETF e fondi indicizzati a basso costo, diversificati su tutto il mercato mondiale. Niente prodotti bancari preconfezionati con costi nascosti: gli strumenti che uso per il piano di accumulo sono gli stessi che uso per i portafogli più grandi.
Costi chiari
Sai sempre quanto paghi e per cosa: i costi te li spiego prima di partire, non li scopri dopo. Nessuna commissione di ingresso, di uscita o di performance, nessun prodotto con costi nascosti dentro.
Monitorato nel tempo
Al piano penso io: lo controllo, lo adeguo se cambia la tua situazione, e se in un mese hai qualcosa in più da versare mi scrivi su WhatsApp e lo aggiungiamo. Tu non devi seguire nulla, solo continuare a versare.
Luca e la casa della vita.
Un caso reale tra i miei clienti. Il nome è stato cambiato per privacy.
Luca
Raddoppiare il capitale in 10 anni per dare un anticipo sostanzioso su quella che sarà “la casa della vita”. Trasformiamo il desiderio in obiettivo concreto: 100.000€ entro 10 anni, con un rendimento medio composto di circa il 6% annuo.
Portafoglio in ETF ad accumulazione per garantire la massima compressione dei costi e la massima efficienza fiscale, massimizzando l’effetto positivo dell’interesse composto. In più, piano di accumulo mensile da 300€.
Il portafoglio cresce mese dopo mese, alimentato dal piano di accumulo e dall’interesse composto. Luca non perde più tempo a rincorrere notizie finanziarie: si dedica al lavoro e alle sue passioni, sapendo che il suo obiettivo casa è in anticipo.
Cinque passaggi, tutti online.
Se sei già mio cliente, ti basta scrivermi la cifra che vuoi versare ogni mese. Se non lo sei ancora, il percorso è questo.
Ci sentiamo
Mi scrivi su WhatsApp e ci conosciamo. Mi racconti l’obiettivo e quanto pensi di riuscire a mettere da parte ogni mese: da lì capiamo se il piano di accumulo fa per te e come impostarlo.
Apri il conto Fineco
Serve un conto Fineco associato a me: si apre online in una ventina di minuti ed è gratuito nella versione base. La guida all’apertura ti accompagna passo passo.
Compila il questionario
Ti mando il link al questionario: poche domande sulla tua situazione, i tuoi obiettivi e quanto sei disposto a vedere oscillare il capitale. È confidenziale, lo leggo solo io, e mi serve per costruire il piano su di te e non su un profilo standard.
Definiamo il piano
Con il questionario in mano definiamo rata, eventuale base iniziale, orizzonte e profilo di rischio. Costruisco il piano e ti mando la proposta: la leggi con calma e la accetti con un click dall’app o dal sito Fineco.
Il piano parte
Da quel momento ogni mese la rata viene investita. Tu ti assicuri solo che sul conto ci sia la liquidità, il modo più semplice è un bonifico periodico dalla tua banca. Al resto penso io.
Le domande che mi fanno più spesso.
Se non trovi la tua, scrivimi: rispondo io.
Quanto serve per iniziare?
Poche centinaia di euro al mese, e volendo una piccola base iniziale. La cifra giusta è quella che riesci a mettere da parte ogni mese senza fatica: meglio partire con meno e aumentare dopo, che partire alti e saltare le rate. La rata la definiamo insieme in base al tuo obiettivo.
È il momento giusto? I mercati sono ai massimi.
Capisco la voglia di aspettare il momento giusto, ma nel lungo periodo conta molto di più quanto tempo resti investito che il giorno in cui entri. Aspettare ha un costo sicuro, il tempo che perdi, per un vantaggio solo ipotetico. E il piano di accumulo è proprio lo strumento pensato per questo: qualsiasi sia il momento in cui parti, le rate successive mediano il prezzo. Se il tuo orizzonte è adeguato, il momento è adesso.
Ho già una somma da parte: la verso tutta o la spezzo in rate?
Le due cose non si escludono: la struttura tipica è una base iniziale più la rata mensile. Su una cifra piccola conviene farla entrare subito, perché ogni mese in più fuori dal mercato è tempo perso. Su importi importanti, o con i mercati molto alti, si può entrare in modo graduale per stare più tranquilli. Lo decidiamo insieme.
Il piano di accumulo è vincolante?
No. Nessun vincolo, nessuna penale. Puoi aumentare, ridurre, sospendere o chiudere il piano in qualsiasi momento, e quello che hai già investito resta lì a lavorare. Se decidi di disinvestire, i soldi tornano sul conto in 4-5 giorni lavorativi.
E se un mese non riesco a versare?
Non succede niente: quel mese semplicemente non si investe e si riparte il mese dopo. Il piano non si blocca e quello che hai già investito resta investito. Se poi vuoi recuperare, aggiungiamo la cifra quando ti è comodo.
Quanto rende un piano di accumulo?
Come sempre: dipende, dal profilo e dall’orizzonte. Come riferimento storico, un piano interamente azionario ha reso mediamente il 10-11% annuo nel lungo periodo, con anni positivi e anni negativi, mentre un profilo prudente si aggira intorno al 2-3%. Sono medie di lungo periodo, non tassi garantiti: quando costruisco il tuo piano ricevi una simulazione fatta sui tuoi numeri, e la presento per quello che è, una stima.
Cosa succede se il mercato crolla?
Il valore del piano scende, e nei primi anni può scendere anche sotto quanto hai versato. Ma con il PAC succede una cosa che non succede a chi ha investito tutto in una volta: le rate dei mesi di ribasso comprano molte più quote, e quando il mercato recupera quel vantaggio è tutto tuo. Storicamente i mercati hanno sempre recuperato i crolli, e chi ha continuato a versare ne è uscito meglio di chi si è fermato.
Il piano doveva rendere il 6% e dopo un anno è al 2%. Perché?
Perché quel 6% è il rendimento medio annuo atteso sul lungo periodo, non un tasso fisso. L’azionario fa anni a +10, anni a -5 e anni a +2: la media nel tempo fa il 6, ma non è una linea dritta. Non esistono piani di accumulo con rendimento predeterminato: per quello servono strumenti a tasso fisso, che però richiedono tutto il capitale subito e non si fanno a rate.
Un PAC su pochi ETF non è poco diversificato?
È l’esatto contrario. Prendiamo gli ETF proprio per non avere il rischio della singola azione: un ETF è un contenitore che al suo interno ha già centinaia o migliaia di azioni o obbligazioni. Comprando un solo strumento compri un intero mercato, quindi sei molto diversificato.
Quanto costa?
Dipende dagli strumenti e da come costruiamo il piano, quindi te lo dico con precisione prima di partire, non dopo. Quello che vale sempre: strumenti a basso costo, nessuna commissione di ingresso, di uscita o di performance, e nessun costo nascosto. Tutto quello che paghi lo vedi.
Quante tasse pago?
Finché il piano è investito non paghi nulla. Le tasse scattano solo quando vendi, e solo sul guadagno: il 26% sulla differenza tra quanto incassi e quanto hai versato (12,5% per la parte in titoli di Stato). Fineco fa da sostituto d’imposta, quindi non devi dichiarare niente. I versamenti nel PAC non sono deducibili: quel vantaggio ce l’ha solo il fondo pensione, che però ha vincoli che il PAC non ha.
Posso fare un piano di accumulo per mio figlio?
Sì, ed è una delle cose più belle che si possano fare per un figlio. Lo intestiamo a te, su un dossier dedicato dentro il tuo conto, perché i conti dei minorenni hanno regole molto rigide sugli investimenti. Così i suoi soldi restano separati e ordinati, e quando sarà grande la donazione da genitore a figlio è esente da imposte grazie a franchigie molto alte.
Posso farlo solo per 2 o 3 anni?
Si può, ma va impostato in modo molto più prudente, perché su un orizzonte così breve il rischio dell’azionario aumenta parecchio e i rendimenti attesi si abbassano. Il piano di accumulo dà il meglio sul medio-lungo periodo: se l’obiettivo è vicino, valutiamo insieme se non ci sia uno strumento più adatto.
PAC o fondo pensione?
Sono strumenti diversi, con scopi diversi. Il fondo pensione ha il vantaggio fiscale, i versamenti si deducono, ma i soldi sono legati fino alla pensione salvo casi specifici. Il PAC non ha vantaggi fiscali ma è sempre disponibile. Per chi sta costruendo il patrimonio, spesso la risposta è entrambi: il fondo pensione per la parte previdenziale e il PAC per gli obiettivi di vita.
Serve per forza un conto Fineco?
Sì, perché è l’intermediario tramite cui opero. Si apre online in una ventina di minuti ed è gratuito nella versione base. Trovi tutto nella guida all’apertura del conto, con il mio codice consulente da inserire.
Iniziamo dal primo versamento.
Scrivimi su WhatsApp: mi racconti il tuo obiettivo e quanto vuoi mettere da parte ogni mese, e ti dico come impostare il piano. Nessun impegno, nessuna pressione.