La tua guida
al questionario MiFID.

Una guida per capire cosa ti viene chiesto in ogni domanda del questionario e cosa significano le risposte. Tienila aperta mentre compili: prima il video, poi la spiegazione sezione per sezione.

Guarda il tutorial per compilare il questionario MiFID

Una premessa importante

Questa guida ha un obiettivo esclusivamente informativo e formativo. Non intende in alcun modo indirizzare le risposte o fornire un questionario precompilato. Tutte le risposte vanno date in piena autonomia, sulla base della propria situazione personale. Lo scopo è unicamente quello di offrire una migliore comprensione del questionario, per un percorso di investimento più consapevole.

A cosa serve il questionario.

È obbligatorio per legge (Direttiva MiFID II) ed è il passaggio che definisce cosa possiamo fare insieme.

Il questionario serve a due scopi: valutare la tua conoscenza ed esperienza in materia di investimenti e definire il tuo profilo finanziario complessivo, cioè situazione patrimoniale, obiettivi e propensione al rischio.

In pratica, le risposte che dai determinano quali strumenti finanziari possiamo utilizzare e che grado di flessibilità abbiamo nella costruzione del tuo piano di investimento.

Il tuo background.

Tre domande personali su titolo di studio, professione e aggiornamento sui mercati.

1.1–1.3

Titolo di studio, professione e aggiornamento

Indica il tuo titolo di studio più elevato, la tua attuale (o precedente) professione e con quale frequenza segui l’andamento dei mercati finanziari. Rispondi in base alla tua situazione reale.

Cosa vuol dire tenersi aggiornati

Se segui le mie comunicazioni, i miei contenuti o i report di mercato che invio periodicamente, sei a tutti gli effetti una persona che si tiene aggiornata sull’andamento dei mercati. Non serve leggere il Sole 24 Ore ogni mattina.

Le domande di conoscenza.

Fino a quattro domande a risposta multipla sulla logica di funzionamento dei mercati. Per ognuna trovi il concetto da conoscere per affrontarla con consapevolezza.

Le risposte “Non so” penalizzano

Rispondere “Non so” equivale a una risposta sbagliata: viene attribuito un punteggio negativo. Se hai anche solo un’idea dell’argomento, è sempre meglio provare a rispondere.

2.1

Il rapporto tra rendimento e rischio

Ti chiede quale affermazione sia corretta sul legame tra rendimento atteso e rischio di un prodotto finanziario.

Rendimento e rischio vanno sempre di pari passo. A un potenziale alto rendimento atteso corrisponde di norma un rischio altrettanto alto. Non esiste un investimento che prometta rendimenti elevati senza esporre a un rischio proporzionato, né un investimento a basso rischio in grado di generare rendimenti elevati.

2.2

La diversificazione del portafoglio

Propone due modi di diversificare e ti chiede quale sia più efficace per ridurre la rischiosità complessiva di un portafoglio.

Investire in azioni di società di settori diversi riduce il rischio molto di più che concentrarsi su società dello stesso settore. Se un settore attraversa un periodo negativo, gli altri possono compensare, attenuando le oscillazioni complessive del portafoglio.

2.3

Il rischio di cambio

Presenta tre investimenti e ti chiede quale sia esposto alle oscillazioni del cambio tra valuta estera ed euro. Compare solo se il punteggio accumulato finora è basso.

Il rischio cambio si presenta quando acquisti strumenti denominati in una valuta diversa dall’euro. Un titolo di Stato americano in dollari, ad esempio, cambia valore in euro al variare del rapporto tra le due valute. Un’obbligazione di una società americana ma denominata in euro, invece, non ha rischio cambio.

2.4

La liquidità degli strumenti finanziari

Propone tre strumenti e ti chiede quale sia il più facile da vendere in tempi brevi a un prezzo significativo. Anche questa compare solo se il punteggio accumulato è basso.

Le azioni quotate in un mercato regolamentato, scambiate con volumi rilevanti, sono tra gli strumenti più liquidi. I derivati su misura (OTC) e le obbligazioni non quotate, al contrario, hanno una liquidità molto inferiore.

La tua esperienza di investimento.

Domande sulla tua operatività passata su strumenti finanziari presso altre banche.

3.1–3.3

Operazioni presso altri intermediari

Quante operazioni hai fatto nell’ultimo anno presso altre banche, per quale controvalore complessivo e su quali strumenti (obbligazioni, fondi, azioni, polizze e così via).

Ricorda che contano anche i fondi comuni sottoscritti in banca, i BTP, le polizze e le obbligazioni bancarie: spesso si ha più esperienza di quanto si pensi.

I prodotti più complessi.

Cinque domande tecniche su categorie di prodotti più articolate. Per ognuna, il concetto fondamentale da avere chiaro.

4.1

Obbligazioni strutturate e subordinate

Ti chiede quale affermazione sia corretta sui titoli strutturati e subordinati.

Un titolo strutturato incorpora un contratto derivato dentro uno strumento di debito tradizionale, e questo lo rende più complesso da valutare. Un titolo subordinato prevede che, se l’emittente diventa insolvente, il rimborso avvenga solo dopo aver soddisfatto tutti gli altri creditori: un rischio in più rispetto alle obbligazioni ordinarie.

4.2

Certificati e warrant

Descrive le caratteristiche di certificati e warrant e ti chiede di individuare l’affermazione corretta.

I certificati sono strumenti derivati il cui valore dipende da un sottostante (un indice, un’azione, una materia prima). I certificati a capitale condizionatamente protetto proteggono il capitale a patto che il sottostante non tocchi il livello barriera fissato all’emissione. Se la barriera viene toccata, la protezione decade.

4.3

Azioni non quotate ed ETF non armonizzati

Riguarda i rischi aggiuntivi di strumenti più complessi, come le azioni non quotate e gli ETF non conformi alle direttive europee.

Le azioni non quotate sono più rischiose di quelle quotate: la società non ha obblighi informativi verso il mercato e non esiste un prezzo ufficiale, quindi sono più difficili da valutare e da vendere. Gli ETF non armonizzati non rispettano la normativa europea UCITS e offrono meno garanzie su diversificazione e tutela dell’investitore.

4.4

Polizze assicurative: Ramo I e Ramo III

Descrive le diverse polizze di investimento e ti chiede quali comportino un rischio finanziario maggiore.

Le polizze Ramo III (Unit Linked e Index Linked) hanno un rischio finanziario maggiore, perché la prestazione dipende direttamente dall’andamento di fondi o indici. Le polizze Ramo I investono soprattutto in titoli di Stato e obbligazioni tramite le Gestioni Separate, con un profilo di rischio molto più contenuto grazie al consolidamento dei risultati.

4.5

Bail-in: cosa è protetto in una crisi bancaria

Ti chiede quali strumenti siano esclusi dal meccanismo del bail-in.

Il bail-in è il meccanismo europeo di risoluzione delle crisi bancarie: azionisti e obbligazionisti della banca possono essere chiamati ad assorbire le perdite. I depositi fino a 100.000€ sono però esclusi e restano protetti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.

Entrate, uscite e patrimonio.

Questa sezione fotografa la tua solidità economica complessiva e determina le opzioni disponibili nella scelta del profilo.

5.0

Nucleo familiare a carico

Il numero di persone che dipendono economicamente dal tuo patrimonio. Se vivi da solo e non hai persone a carico, rispondi 1. Più persone dipendono dal patrimonio, più il sistema è prudente nella valutazione.

5.1

Entrate regolari mensili

Il tuo reddito netto mensile complessivo: stipendio, redditi da lavoro autonomo, affitti percepiti, pensione o qualsiasi altra entrata ricorrente.

5.2

Impegni finanziari mensili presso altri intermediari

Le rate mensili che paghi ad altre banche: mutui, prestiti personali, finanziamenti. Eventuali impegni con Fineco vengono aggiunti in automatico.

5.3

Altre uscite mensili ricorrenti

Le altre spese fisse: affitto, bollette, abbonamenti, assicurazioni, mantenimento. Tutto ciò che esce regolarmente ogni mese oltre alle rate della domanda precedente.

5.4

Patrimonio mobiliare presso altri intermediari

Attenzione: “mobiliare” non significa immobili. Si intende tutto ciò che è liquidità o investimento finanziario presso altre banche e intermediari: conti correnti, conti deposito, libretti, fondi comuni, polizze vita, titoli di Stato, buoni postali, azioni, obbligazioni. Quello che hai su Fineco viene aggiunto in automatico.

5.5

Patrimonio immobiliare

Il valore stimato degli immobili di tua proprietà: casa, seconde case, terreni, box, immobili commerciali. Se sei comproprietario, anche di un immobile di famiglia, considera il valore della tua quota.

Se vivi in affitto e non sei intestatario di immobili, tieni presente che questa voce contribuisce al calcolo della tua solidità patrimoniale: valuta se ci sono beni riconducibili al tuo nucleo familiare, ad esempio immobili dei genitori di cui detieni una quota, oppure immobili di famiglia in cui sei residente.

5.6

Debito residuo presso altri intermediari

Il totale del debito che hai verso altre banche: mutui residui, finanziamenti, prestiti personali. Eventuali debiti con Fineco vengono aggiunti in automatico.

Orizzonte temporale e profilo di rischio.

Le domande più importanti del questionario: definiscono la strategia e le possibilità operative del tuo piano.

6.1

Qual è il tuo orizzonte temporale?

Per quanto tempo intendi tenere investite le tue disponibilità. L’orizzonte determina quali strumenti posso inserire nel portafoglio e in che percentuale.

  • a.Fino a 18 mesi (breve periodo)
  • b.Fino a 18 mesi, con massimo il 20% nel medio/lungo (prevalentemente breve)
  • c.Fino a 60 mesi (medio periodo)
  • d.Fino a 60 mesi, con massimo il 30% nel lungo periodo (prevalentemente medio)
  • e.Oltre 60 mesi (prevalentemente o totalmente lungo periodo)

Lungo periodo non vuol dire soldi bloccati

L’orizzonte temporale non significa che non puoi toccare i soldi per cinque anni: indica l’ottica prevalente del tuo investimento. Se non hai esigenze di liquidità imminenti e stai costruendo un patrimonio nel tempo, il lungo periodo è la scelta naturale, ed è anche quella che storicamente ha prodotto i rendimenti migliori. In ogni caso puoi sempre accedere al tuo capitale, in qualsiasi momento.

Propensione al rischio: quanta oscillazione accetti

Con la domanda 7.1 scegli il tuo profilo di rischio. Il valore di un portafoglio oscilla inevitabilmente nel tempo: il profilo indica fino a che punto.

Cauto

VaR fino al 5%

Andamento sostanzialmente stabile. Rendimento atteso e oscillazioni limitati.

Prudente

VaR dal 5% all’11%

Oscillazione contenuta. Rendimento atteso e rischio moderati.

Bilanciato

VaR dall’11% al 20%

Oscillazione media. Rendimento atteso e rischio significativi.

Cosa significa in pratica il profilo di rischio

Il profilo non decide quanto rischio assumerai: decide il margine massimo entro cui posso costruire il tuo portafoglio. Un profilo più ampio mi permette di usare tutti gli strumenti a disposizione e di costruire una strategia davvero su misura, mentre il portafoglio effettivo resta calibrato sulle tue esigenze reali.

Avere più flessibilità non significa investire in modo più rischioso: significa avere più opzioni per lavorare al meglio.

Le ultime due domande della sezione

7.2

Come reagiresti a un calo significativo?

È una domanda di controllo. Se la risposta non è coerente con il profilo scelto alla 7.1, il sistema effettua un downgrade automatico del profilo.

  • a.Disinvesto l’intera posizione
  • b.Disinvesto parzialmente
  • c.Non disinvesto
  • d.Incremento la posizione

Attenzione al downgrade automatico

Esempio: se alla 7.1 scegli il profilo Dinamico ma alla 7.2 rispondi “Disinvesto l’intera posizione” oppure “Disinvesto parzialmente”, il sistema ti riporta automaticamente a Bilanciato. Per mantenere un profilo ampio, la risposta alla 7.2 deve essere coerente: in caso di calo, non disinvesti o addirittura incrementi.

7.3

Finalità dell’investimento

Le opzioni disponibili dipendono dal profilo scelto alla 7.1.

  • a.Conservazione del capitale (profili Cauto, Prudente, Bilanciato, Dinamico)
  • b.Crescita moderata con eventuali flussi cedolari (Prudente, Bilanciato, Dinamico)
  • c.Crescita significativa del capitale (solo Dinamico)

Le preferenze ESG.

L’ultima sezione raccoglie le tue preferenze sugli investimenti sostenibili. Solo la prima domanda è obbligatoria, le successive (8.2–8.6) sono facoltative.

8.1

Quanta preferenza vuoi dare a strumenti sostenibili?

Ti chiede in che misura vuoi privilegiare strumenti che considerano criteri ambientali, sociali e di governance (ESG).

  • a.Nulla (in questo caso non compili le domande successive)
  • b.Bassa
  • c.Media
  • d.Alta

Come la vedo io

Se non hai preferenze specifiche in tema di sostenibilità, “Nulla” o “Bassa” lasciano la massima flessibilità nella scelta degli strumenti. Se invece la sostenibilità è importante per te, scegli il livello che preferisci. In ogni caso, il portafoglio lo costruiamo insieme.

Domande frequenti.

I dubbi che mi vengono posti più spesso sul questionario. Se non trovi il tuo, scrivimi.

Posso cambiare il profilo dopo averlo compilato?

Sì, puoi aggiornare il questionario in qualsiasi momento, anche prima della scadenza naturale. Se cambia qualcosa nella tua situazione (nuovo lavoro, eredità, obiettivi diversi), conviene aggiornarlo subito.

Devo dichiarare il patrimonio che ho presso altre banche?

Sì, ed è nel tuo interesse farlo. Il patrimonio complessivo, non solo quello su Fineco, contribuisce a definire la solidità della tua situazione finanziaria. Più il quadro è accurato, più il profilo sarà allineato alla realtà.

Cosa significa “VaR” nella scelta del profilo?

Il VaR (Value at Risk) è un indicatore che stima la perdita potenziale massima del portafoglio in un certo periodo, con un certo livello di probabilità. Il profilo Cauto ha un VaR massimo del 5%, il Dinamico oltre il 20%. Non significa che perderai quella percentuale: è il limite massimo che il sistema considera accettabile per il tuo profilo.

Il profilo di rischio è uguale al rischio reale del mio portafoglio?

No. Il profilo è il margine massimo consentito, il portafoglio effettivo è calibrato sulle tue esigenze reali, che spesso stanno ben al di sotto. Pensa al profilo come al limite di velocità in autostrada: non sei obbligato ad andare a 130 all’ora, ma puoi farlo se serve.

Perché è utile un profilo con più flessibilità?

Perché mi permette di accedere a tutta la gamma di strumenti disponibili e di costruire un portafoglio davvero adatto ai tuoi obiettivi. Se il profilo è più stretto della tua situazione reale, rischio di non poterti proporre gli strumenti migliori, o di dover limitare la parte azionaria anche quando sarebbe la scelta giusta per il tuo orizzonte temporale.

Una domanda non ti è chiara?

Scrivimi prima di inviare il questionario. Ti spiego cosa ti viene chiesto: la risposta, poi, resta tua.

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Stefano Traverso

Consulente finanziario iscritto all’Albo OCF, certificato EFPA.

Ufficio: Lungomare di Pegli 169R, 16156, Genova (GE)