Vuoi valutare un fondo pensione? Iniziamo da qui.
Questa pagina nasce per rispondere alle domande che ti starai facendo e mostrarti, in modo concreto, perché ho scelto il Core Pension Amundi come prodotto di riferimento per i miei clienti.
Le domande che ti starai ponendo.
Sono i dubbi più frequenti che ricevo da chi sta valutando di aprire il primo fondo pensione. Ti rispondo qui, così quando ne parliamo siamo già allineati sulle basi.
E se mi servono i soldi prima della pensione?
Il fondo pensione non è un cassetto chiuso. Per spese sanitarie gravi puoi anticipare fino al 75% in qualsiasi momento. Dopo 8 anni puoi richiedere fino al 75% per acquisto o ristrutturazione della prima casa (anche dei figli) e fino al 30% per qualsiasi altra esigenza, senza dover giustificare nulla. In caso di perdita del lavoro o invalidità è previsto anche il riscatto totale.
Riferimento: art. 11, comma 7, D.lgs. 252/2005
Devo per forza versare il TFR?
No, sono due decisioni separate. Puoi aprire il fondo pensione versando solo i tuoi contributi volontari, oppure aggiungere anche il TFR. Il TFR in azienda viene tassato dal 23% al 43%, dentro il fondo pensione dal 9% al 15%: ne parliamo insieme e decidi tu, senza fretta. Se sei dipendente puoi anche ottenere il contributo aggiuntivo del datore di lavoro previsto dal tuo CCNL.
Riferimento: art. 8, D.lgs. 252/2005
Posso decidere io quanto versare ogni mese?
Sì, e puoi cambiarlo quando vuoi. Sul Core Pension i versamenti aggiuntivi hanno periodicità libera e importo a piacere: puoi partire con 50€ al mese, aumentare quando ti pare, sospendere e riprendere. Nessuna penale, nessun obbligo di continuità. La cosa importante è iniziare presto, anche con cifre piccole.
E se cambio idea? Posso uscire?
Sì. Dopo 2 anni di adesione puoi trasferire il fondo a un altro operatore senza costi e senza perdere l’anzianità maturata. In caso di cessazione del lavoro o invalidità puoi anche riscattare totalmente la posizione. Il fondo pensione non è un vincolo a vita: è uno strumento, e come tale lo puoi cambiare se le condizioni non ti convincono più.
Riferimento: art. 14, D.lgs. 252/2005
Il fondo pensione può fallire?
No. Il patrimonio del fondo è giuridicamente separato da quello della società che lo gestisce: anche se Amundi avesse problemi, i tuoi soldi restano tuoi. Quello che può oscillare è il valore dell’investimento, in base alla linea che scegli, ma il capitale non viene perso. È vigilato da COVIP, l’autorità pubblica di controllo dei fondi pensione italiani.
Quando incasso, quanto pago di tasse?
Tra il 9% e il 15%. L’aliquota parte dal 15% e si riduce dello 0,3% per ogni anno di adesione oltre il quindicesimo, fino a un minimo del 9% raggiunto al trentacinquesimo anno. È il motivo principale per cui aprire il fondo presto vale molto più che versare di più dopo: l’anzianità è una leva fiscale che si costruisce solo con il tempo.
Riferimento: art. 11, comma 6, D.lgs. 252/2005
Il gap che nessuno ti racconta.
Il sistema pensionistico italiano è a ripartizione: i contributi dei lavoratori di oggi pagano le pensioni di chi è già in pensione. Con l’invecchiamento della popolazione, la pensione che riceveremo sarà significativamente più bassa dell’ultimo stipendio.
Il tasso di sostituzione: cosa significa
Per i lavoratori di oggi si stima un tasso di sostituzione attorno al 65%. Significa che la pensione INPS coprirà circa due terzi dell’ultimo stipendio: il restante terzo è il gap previdenziale, ed è quello che serve costruirsi per tempo, in autonomia.
Esempio illustrativo basato sulle stime di tasso di sostituzione per i lavoratori attivi oggi. Il dato reale dipende dalla carriera contributiva individuale.
I 5 vantaggi fiscali del fondo pensione.
Lo Stato sa che la pensione pubblica futura non basterà. Non potendo obbligare i cittadini, ha scelto di renderlo conveniente con la leva fiscale: il fondo pensione è oggi lo strumento finanziario più agevolato della normativa italiana.
1. Deducibilità dei versamenti
I tuoi versamenti volontari sono deducibili dal reddito IRPEF fino a 5.300 € all’anno (plafond aggiornato dal 2026). Significa che riducono il reddito imponibile, abbassando le imposte che paghi. È il vantaggio più immediato e ricorre ogni anno.
2. Tassazione agevolata sui rendimenti
I rendimenti generati dentro il fondo sono tassati al 20% invece del 26% applicato a quasi tutti gli altri strumenti finanziari. Sui titoli di Stato la tassazione resta al 12,5%. Sul lungo periodo questa differenza pesa moltissimo.
3. Esenzione dall’imposta di bollo
L’imposta di bollo dello 0,2% annuo che si applica a tutti gli strumenti finanziari (depositi, conti titoli, fondi, polizze) non si applica al fondo pensione. Un vantaggio piccolo ogni anno, che capitalizzato su 30 anni diventa importante.
4. Aliquota ridotta all’incasso
Quando incassi capitale o rendita, paghi un’aliquota tra il 9% e il 15%, contro il 23-43% del TFR lasciato in azienda. L’aliquota scende dello 0,3% ogni anno di permanenza oltre il quindicesimo, fino al minimo del 9% al 35° anno.
5. Successione esente
In caso di decesso prima del pensionamento, il capitale viene trasferito agli eredi (o ai beneficiari indicati in fase di adesione) senza imposta di successione. È uno strumento di pianificazione patrimoniale spesso sottovalutato.
Bonus per i dipendenti: contributo del datore
Se sei lavoratore dipendente e versi una quota minima, il tuo CCNL ti dà diritto a un contributo aggiuntivo dal datore di lavoro: soldi tuoi, già stanziati, che entrano nel tuo fondo solo se aderisci. Non aprirlo significa rinunciare a uno stipendio differito.
Il risparmio fiscale, in numeri concreti.
Il risparmio fiscale immediato dipende dalla tua aliquota IRPEF e da quanto versi. Ecco una tabella che ti aiuta a stimare, in base alla tua fascia di reddito, quanto recuperi ogni anno con la dichiarazione dei redditi.
Risparmio IRPEF annuo per versamento
Tabella di stima per le tre fasce di reddito principali
| Fascia di reddito IRPEF | Aliquota | Versi 100 €/mese (1.200 €/anno) | Versi 200 €/mese (2.400 €/anno) | Versi al massimo (5.300 €/anno) |
|---|---|---|---|---|
| Fino a 28.000 € | 23% | 276 € | 552 € | 1.219 € |
| Da 28.001 € a 50.000 € | 35% | 420 € | 840 € | 1.855 € |
| Oltre 50.000 € | 43% | 516 € | 1.032 € | 2.279 € |
Tabella di stima basata sulle aliquote IRPEF in vigore. Eccezione: i lavoratori autonomi in regime forfettario non hanno reddito IRPEF e quindi non possono dedurre i versamenti, salvo che abbiano altri redditi soggetti a IRPEF (affitti, lavoro dipendente, ecc.).
Le 5 linee del Core Pension.
Il Core Pension Amundi (Fondo Pensione Aperto, N. Albo COVIP 169) ti permette di scegliere tra 5 linee di investimento, tutte orientate alla sostenibilità ESG. Più sei giovane e lontano dalla pensione, più ha senso scegliere una linea con maggiore componente azionaria.
Core Pension Amundi
5 linee di investimento, tutte ESG
| Linea di investimento | % azioni | Orizzonte | Costo annuo |
|---|---|---|---|
| Garantito ESGGarantito | 0% – 30% | Breve | 0,80% |
| Obbligazionario ESGObbligazionario | 15% – 35% | Medio | 0,80% |
| Bilanciato ESGBilanciato | 35% – 60% | Medio – Lungo | 0,95% |
| Azionario ESGAzionario | 60% – 90% | Lungo | 1,10% |
| Azionario Plus ESGAzionario | 75% – 100% | Lungo | 1,25% |
Costi indicati come commissione annua di gestione. Il Core Pension non applica commissioni di ingresso. Puoi suddividere il versamento tra più linee (fino a 4 linee contemporaneamente) e modificare la scelta nel tempo.
Fonte: Nota Informativa Core Pension Amundi, vigilato COVIP (Albo 169). Amundi gestisce oltre 2.000 miliardi di euro a livello globale.
Quanto può rendere nel tempo.
Inserisci il versamento mensile, gli anni e la linea che ti interessa. Vedi capitale stimato a scadenza e risparmio fiscale annuo in tempo reale.
Simulatore versamenti Fondo Pensione
Stima il capitale finale e il vantaggio fiscale immediato
Capitale stimato a scadenza
— €
Stima basata sul rendimento medio storico
Totale versato
— €
Plusvalenza stimata: — €
Risparmio fiscale annuo
— €
Grazie alla deducibilità (fino a 5.300 €/anno)
Simulazione semplificata basata sui rendimenti storici medi di lungo periodo (orizzonte 20 anni) per ciascuna categoria di linea. I rendimenti passati non garantiscono rendimenti futuri. Il calcolo del risparmio fiscale considera l’aliquota marginale IRPEF della fascia di reddito selezionata. Per una valutazione personalizzata che tenga conto della tua situazione completa, mettiamoci in contatto.
Aprire il fondo è facile. Gestirlo bene fa la differenza.
Il fondo pensione è uno strumento che ti accompagna per 20, 30 o 40 anni. La differenza tra un’apertura “fai da te” e un fondo seguito da un consulente non si vede al primo anno: si vede al ventesimo. Ecco cosa ti porto.
Scelta della linea giusta per te
Non la linea di default scelta a caso. Decidiamo insieme in base alla tua età, ai tuoi obiettivi e al resto del tuo patrimonio. Più sei giovane, più ha senso essere esposto all’azionario.
Riallineamento nel tempo
Avvicinandoti alla pensione la linea va spostata verso strumenti più conservativi. Lo facciamo insieme nel momento giusto, senza che tu debba ricordartene o gestirlo da solo.
Coordinamento con il patrimonio
Il fondo pensione è un tassello della tua pianificazione, non un’isola. Va guardato insieme al resto: investimenti, liquidità, immobili, eventuali eredità future.
Massimizzazione vantaggi fiscali
Sfruttamento del plafond di deducibilità (5.300 € annui dal 2026), pianificazione del momento di riscatto, coordinamento con TFR e altre leve fiscali. Decisioni che valgono migliaia di euro nel tempo.
Strategia di prelievo a scadenza
Rendita o capitale? Quanto liquidare subito (fino al 50%) e quanto trasformare in rendita? La RITA per andare prima in pensione? Sono scelte che vanno preparate con anni di anticipo.
Una persona da chiamare
Quando hai un dubbio, una scadenza, una variazione importante (cambio lavoro, acquisto casa, nascita di un figlio), hai me e il mio team a un messaggio di distanza.
Cosa succede quando decidi di aprire.
Due passaggi semplici, le pratiche le gestiamo insieme con il mio team. Tu non dovrai mai recarti in banca.
Definiamo insieme la tua configurazione
In una call di 30 minuti definiamo la linea di investimento più adatta alla tua età e ai tuoi obiettivi, l’importo del versamento mensile, e (se sei dipendente) decidiamo se conferire anche il TFR. Ti chiederò pochi dati di base: te li elenco qui sotto.
Apriamo il fondo e attiviamo i versamenti
Procediamo con la compilazione della modulistica di adesione e del questionario di adeguatezza. Non serve recarti in banca: si fa tutto in digitale. Da quel momento sei iscritto, l’anzianità contributiva inizia a maturare e la prima riduzione fiscale arriva già con la prossima dichiarazione dei redditi.
I dati che ti chiederò.
Per partire mi servono alcune informazioni di base. Le puoi raccogliere in pochi minuti, e poi mi scrivi direttamente su WhatsApp con i dati pronti: è il modo più veloce per iniziare.
Dati personali
- Titolo di studio
- Condizione professionale
- Settore di appartenenza
- Provincia in cui svolgi l’attività
Beneficiario in caso di premorienza
- Nome e cognome
- Codice fiscale
- (Possibile indicare più di un beneficiario)
Dati del datore di lavoro
Solo se vuoi versare anche il TFR al fondo pensione
- Ragione sociale
- Partita IVA
- CCNL applicato
- Data di assunzione
Decisioni preliminari
- Importo del versamento mensile (anche di massima)
- Se sei dipendente: vuoi versare anche il TFR?
- Linea di investimento (la decidiamo insieme in call)
Pronto a iniziare?
Scrivimi su WhatsApp e attivo subito la procedura. Se invece hai ancora dubbi, scrivimi liberamente: ti rispondo personalmente.
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