Fondo pensione, domande frequenti | Stefano Traverso

Fondo pensione,
le domande pratiche.

Versamenti, TFR, deduzione, cambi di linea, anticipazioni e riscatti: come si fa, una cosa alla volta. Se vuoi capire come funziona e perché conviene, trovi tutto nella guida al fondo pensione.

I punti essenziali.

  1. I versamenti sono liberi. Importo e periodicità li decidi tu, puoi saltare un mese o fermarti un anno senza penali, e aggiungere versamenti una tantum quando vuoi.
  2. Deduci fino a 5.300 € l’anno. La certificazione dei versamenti la scarichi da corepension.it e la consegni al CAF o al commercialista.
  3. Quanto hai versato lo vedi su Fineco, in Portafoglio, sezione Assicurativo e previdenza, alla voce Amundi Core Pension.
  4. Per modifiche, anticipazioni, riscatti e trasferimenti scrivimi su WhatsApp: ti dico cosa serve e i moduli li prepariamo noi.
  5. Dal 31 ottobre 2026 cambiano alcune regole, dal contributo del datore ai modi di incassare. Le trovi nella sezione Novità 2026.

Le domande, una per una.

Cerca una parola oppure filtra per argomento. Se non trovi la tua, scrivimi su WhatsApp.

Apertura e adesione

Che dati servono per aprire un fondo pensione?

Dati personali: titolo di studio, condizione professionale, settore lavorativo, provincia in cui svolgi l’attività.

Beneficiario in caso di premorienza: nome, cognome e codice fiscale, anche di più persone.

Per versare il TFR: ragione sociale e Partita IVA del datore di lavoro, contratto collettivo applicato e data di assunzione.

Me li mandi su WhatsApp al numero 351 622 3585 e ti preparo la proposta di adesione, che confermi dall’area riservata Fineco come una normale proposta di investimento.

Posso trasferire in Fineco un fondo pensione a cui avevo aderito?

Certamente. Per trasferirlo servono i documenti di adesione del vecchio fondo: mandameli su WhatsApp al 351 622 3585. Il trasferimento è gratuito e non fai perdere l’anzianità maturata.

Attenzione: puoi trasferire solo se sono passati almeno 2 anni dall’adesione, e il trasferimento può richiedere fino a 6 mesi. Se il vecchio fondo è quello di categoria e ricevi il contributo del datore, prima di muoverti leggi la novità in vigore dal 31 ottobre 2026 nella sezione Novità 2026.

Si può aprire un fondo pensione per un figlio minorenne?

Sì, è possibile. Serve una documentazione specifica per i minori: scrivimi su WhatsApp al 351 622 3585 e ti guido nella procedura passo passo.

Posso aderire se vivo all’estero o sono iscritto AIRE?

Sì, con due precisazioni:

  • la deducibilità dei versamenti vale solo se produci reddito tassato in Italia;
  • sono escluse le US Person, cioè i cittadini statunitensi o i residenti fiscali negli USA.

Se ti trasferisci all’estero dopo aver aderito, puoi mantenere il fondo attivo, con o senza versamenti, e richiedere la prestazione al raggiungimento dell’età prevista.

Sono dipendente pubblico, posso versare il TFR?

No, i dipendenti pubblici non possono versare il TFR in un fondo pensione aperto come il Core Pension: per il pubblico impiego la normativa lo permette solo nel fondo di categoria.

Puoi però aderire e fare versamenti volontari, deducibili fino a 5.300 € l’anno, con tutti gli altri vantaggi del fondo.

Mi hanno iscritto in automatico al fondo di categoria, cosa faccio?

Dal 1° luglio 2026 chi viene assunto per la prima volta nel settore privato viene iscritto in automatico al fondo del proprio contratto, con TFR e contributi, e ha 60 giorni per rinunciare.

Prima di rinunciare scrivimi: spesso conviene restare, prendersi il contributo del datore e, passati due anni, valutare se portare la posizione su un fondo più adatto a te.

Versamenti e TFR

Quanto posso versare? C’è un minimo?

Importo e periodicità sono liberi: li scegli tu e li puoi cambiare quando vuoi. Si può partire anche da cifre piccole, per esempio 50 € al mese, e aumentare più avanti.

Il versamento periodico lo imposti con la frequenza che preferisci: mensile, trimestrale, quadrimestrale, semestrale o annuale. Non ci sono penali se salti un mese o se non versi per un anno intero.

Posso modificare la rata periodica?

Sì, con il modulo “Modifica Addebito Conto Corrente”. Scrivimi al 351 622 3585 con la nuova cifra e te lo preparo io.

Posso fare un versamento aggiuntivo?

Certo: comunicami l’importo su WhatsApp al 351 622 3585 e ti mando la proposta da confermare. Anche i versamenti aggiuntivi rientrano nel tetto dei 5.300 € deducibili all’anno.

Come faccio a versare il mio TFR nel fondo?

Una volta aderito, ti preparo due documenti da consegnare all’ufficio del personale: il modulo di adesione con i dati del tuo datore di lavoro e il manuale operativo per l’azienda, che spiega come e dove versare. Da quel momento l’azienda è obbligata a versare nel fondo il TFR che maturi.

Che differenza c’è tra TFR futuro e TFR già maturato?

TFR futuro: è quello che maturi dopo l’iscrizione al fondo. Il datore di lavoro è obbligato a versarlo, non può rifiutarsi.

TFR già maturato: è quello accumulato in azienda prima dell’iscrizione. Per spostarlo nel fondo serve il consenso del datore di lavoro, non è un obbligo.

Ho diritto al contributo del datore di lavoro?

Dipende dal tuo contratto collettivo. Molti CCNL prevedono che, se versi una quota minima a tuo carico, il datore di lavoro aggiunga un contributo suo: sono soldi già stanziati, che entrano nel fondo solo se aderisci.

Verifichiamo insieme cosa prevede il tuo CCNL: scrivimi al 351 622 3585.

Come vedo quanto ho versato nel fondo?

Accedi a Fineco dal computer, vai su PORTAFOGLIO, poi Portafoglio nel menu a sinistra, e dal menu a tendina scegli Assicurativo e previdenza. Alla voce Amundi Core Pension vedi l’importo versato e i contributi deducibili.

Se versi il TFR, di solito le aziende lo mandano ogni mese o ogni trimestre: se dopo qualche mese non vedi niente, scrivimi e verifichiamo.

Deduzione e tasse

Quanto posso dedurre ogni anno?

Fino a 5.300 € l’anno, un limite unico anche se hai più forme di previdenza complementare. Il contributo del datore entra nel tetto, il TFR no.

Il risparmio dipende dalla tua aliquota IRPEF: versando il massimo, fino a 1.219 € con reddito fino a 28.000 €, 1.749 € tra 28.000 e 50.000 €, 2.279 € oltre i 50.000 €.

Nei primi anni ho versato poco: perdo la deduzione che non ho usato?

No, se hai iniziato a lavorare dopo il 2007. Nei primi 5 anni di adesione la parte del tetto che non usi non va persa: dal 6° anno la puoi recuperare, deducendo fino a 7.950 € l’anno finché non la esaurisci.

Esempio: nei primi 5 anni versi 2.000 € l’anno, e lasci sul tavolo 3.300 € di plafond ogni anno, cioè 16.500 € in tutto. Dal 6° anno puoi versare fino a 7.950 € l’anno (5.300 € ordinari più 2.650 € di recupero) e dedurli tutti.

Dove trovo la certificazione dei versamenti per la dichiarazione?

Nell’area personale del sito corepension.it, sezione DOCUMENTI > DOCUMENTAZIONE ISCRITTO. La scarichi e la consegni al CAF o al commercialista, che porta i versamenti volontari in deduzione.

Se fai il 730 da dipendente, il rimborso IRPEF arriva direttamente in busta paga, di solito a partire dalla retribuzione di luglio.

Sono in regime forfetario: posso dedurre?

Sul reddito forfetario no, perché è già tassato con un’imposta sostitutiva. La deduzione resta valida se hai anche altri redditi soggetti a IRPEF, come affitti, partecipazioni societarie, diritti d’autore o redditi finanziari.

Anche senza deduzione restano gli altri vantaggi: rendimenti tassati al 20% invece del 26%, niente imposta di bollo, aliquota dal 15% al 9% all’incasso, impignorabilità ed esenzione dalla successione.

Come vengono tassati i rendimenti mentre il fondo cresce?

Al 20%, ridotto al 12,5% sulla parte investita in titoli di Stato. La tassazione avviene in automatico sul valore della quota quando la performance è positiva: non devi fare nulla. Il fondo pensione inoltre non paga l’imposta di bollo dello 0,2% annuo.

Quanto pago di tasse quando incasso?

Dal 15% al 9%: l’aliquota parte dal 15% e, dopo 15 anni di adesione, scende dello 0,3% per ogni anno in più, fino al 9% dopo 35 anni.

Questa aliquota si applica ai versamenti che hai dedotto e al TFR. I rendimenti non vengono tassati di nuovo, perché sono già stati tassati anno per anno.

Linee e costi

Quali linee ha il Core Pension e quanto costano?

Cinque linee, dal Garantito all’Azionario Plus, con una commissione annua di gestione tra lo 0,80% e l’1,25% e nessuna commissione di ingresso. La tabella con quota azionaria, orizzonte, costo e rendimento atteso di ciascuna la trovi nella guida al fondo pensione.

Ci sono altri costi oltre alla commissione di gestione?

Pochi e fissi:

  • 20 € all’anno di costo amministrativo, prelevati dal versamento di dicembre;
  • 10 € per ogni anticipazione, trasferimento o riscatto;
  • 5 € per cambiare linea o ripartire diversamente i versamenti;
  • nessuna spesa di adesione e nessun costo per la RITA.

Versare il TFR non ha costi aggiuntivi: vale la stessa commissione della linea.

Posso dividere il versamento su più linee?

Sì, fino a 4 linee diverse, decidendo la percentuale da destinare a ciascuna. La combinazione la scegliamo insieme in base al tuo orizzonte e al resto del patrimonio.

Posso cambiare la linea di investimento?

Sì, dopo un anno dall’adesione, con un modulo apposito. Scrivimi su WhatsApp al 351 622 3585 e te lo preparo.

Anticipazioni e riscatti

Quando posso chiedere un’anticipazione?

Spese sanitarie gravi per te, il coniuge o i figli: fino al 75%, in qualsiasi momento, con certificazione ASL. Tassazione dal 15% al 9%.

Acquisto o ristrutturazione della prima casa, per te o per i figli: fino al 75%, dopo 8 anni di adesione. Tassazione al 23%.

Qualsiasi altra esigenza, senza doverla motivare: fino al 30%, dopo 8 anni di adesione. Tassazione al 23%.

Le anticipazioni si possono chiedere anche più di una volta. Scrivimi con il motivo: ti dico quali documenti servono e prepariamo noi la richiesta.

Se perdo il lavoro posso riscattare il fondo?

Sì: puoi riscattare il 50% dopo 12 mesi senza lavoro e tutta la posizione dopo 48 mesi, con la tassazione agevolata. Il riscatto totale è previsto anche in caso di invalidità.

Se invece cambi lavoro, il fondo resta tuo: puoi continuare a versarci il TFR del nuovo impiego o lasciarlo crescere, senza perdere l’anzianità.

Posso rimettere nel fondo i soldi di un’anticipazione?

Sì, e c’è un vantaggio: quando reintegri somme prese come anticipazione ti viene riconosciuto un credito d’imposta pari alle tasse pagate al momento dell’anticipo. Se avevi pagato il 23% e rimetti quei soldi nel fondo, lo Stato ti restituisce quella tassazione.

Pensione ed erogazione

Come ricevo i soldi quando vado in pensione?

Hai diverse possibilità, che si possono anche combinare:

  • Rendita vitalizia: una pensione integrativa per tutta la vita, anche reversibile a favore di una persona che indichi tu;
  • Rendita a durata definita, calcolata sulla speranza di vita, oppure prelievi liberi entro quel limite, entrambi con la tassazione dal 15% al 9%;
  • Capitale: fino al 50% in un’unica soluzione, e in alcuni casi anche il 100%;
  • Erogazione frazionata su almeno 5 anni, dal 31 ottobre 2026, tassata dal 20% al 15%.

La scelta va preparata con anticipo, guardando il resto del patrimonio: ne parliamo insieme quando si avvicina il momento.

Cos’è la RITA e quando posso chiederla?

La Rendita Integrativa Temporanea Anticipata ti permette di usare il fondo come rendita mensile per lasciare il lavoro fino a 5 anni prima della pensione di vecchiaia, 10 in caso di disoccupazione prolungata. Servono:

  • aver cessato l’attività lavorativa;
  • almeno 20 anni di contributi nella previdenza obbligatoria (INPS o casse professionali);
  • almeno 5 anni di adesione a un fondo pensione;
  • raggiungere l’età pensionabile entro i 5 anni successivi alla cessazione.

La tassazione è quella agevolata, dal 15% al 9%, e la RITA non ha costi.

Successione e protezioni

Cosa succede al fondo in caso di decesso prima della pensione?

Il capitale viene liquidato al 100% ai beneficiari che hai indicato o, se non ne hai indicati, agli eredi legittimi. Non è prevista imposta di successione, la tassazione è quella agevolata dal 15% al 9% e la liquidazione non passa dalla normale procedura successoria.

Devo indicare un beneficiario?

Non è obbligatorio, ma te lo consiglio sempre. Senza un beneficiario la somma va agli eredi legittimi secondo le regole della successione (coniuge, figli, genitori); indicarne uno, o più di uno, velocizza la liquidazione ed evita complicazioni ai tuoi cari.

Il capitale nel fondo è protetto da pignoramenti?

Sì. Il capitale accumulato è impignorabile e insequestrabile, oltre che esente da imposta di successione: una tutela utile soprattutto per chi svolge attività con rischi patrimoniali, come imprenditori e liberi professionisti.

Inoltre il patrimonio del fondo è separato da quello della società che lo gestisce ed è vigilato dalla COVIP: il fondo non può fallire, anche se il valore dell’investimento oscilla in base alla linea scelta.

Novità 2026

Se sposto il fondo di categoria sul Core Pension perdo il contributo del datore?

Fino a oggi sì. Dal 31 ottobre 2026 no: passati due anni di adesione puoi portare la posizione su un fondo aperto come il Core Pension e il contributo del datore continua ad arrivare.

Le istruzioni operative sono attese per quella data. Se è il tuo caso, prima di muoverti scrivimi: verifico io cosa prevede il tuo contratto e quale quota minima serve.

Cosa cambia per i neoassunti?

Dal 1° luglio 2026 il vecchio silenzio-assenso è diventato un’adesione automatica: chi entra per la prima volta nel lavoro dipendente privato viene iscritto dal primo giorno al fondo del proprio contratto, con il TFR e, se previsti, i contributi. Si può rinunciare entro 60 giorni. Chi aveva già scelto di tenere il TFR in azienda non viene toccato.

È cambiato il tetto di deducibilità?

Sì, dal 2026 passa da 5.164,57 a 5.300 € l’anno, e il recupero per chi ha iniziato a lavorare dopo il 2007 arriva fino a 7.950 € l’anno dal 6° anno di adesione.

Cambiano i modi di incassare alla pensione?

Sì. Oltre a rendita vitalizia e capitale, ora ci sono la rendita a durata definita e i prelievi liberi, con la tassazione dal 15% al 9%, e dal 31 ottobre 2026 l’erogazione frazionata su almeno 5 anni, tassata dal 20% al 15%. La quota in capitale resta al 50%: la legge l’aveva portata al 60%, poi è stata riportata al 50% dalla stessa data.

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Stefano Traverso

Consulente finanziario iscritto all’Albo OCF, certificato EFPA.

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